“Supernatural 200° episodio”: ecco tutte le ragioni che lo rendeno davvero speciale

Nel prossimo episodio di “Supernatural”, in onda questa sera, il 200° per essere precisi, Sam e Dean avranno una canzoncina a loro dedicata quando scopriranno un musical basato sulle loro vite e siccome sarà una puntata atipica, ecco qualche scoop su cosa aspettarci…

TANTE CANZONI… non cantante dai Winchster | “Non tratterrei il respiro se fossimo o io o Jensen a cantarecommenta Jared Padalecki. “Ma questo non vuol dire che non no faremo, ad un certo punto”. I Winchester si incroceranno con un gruppo di ragazzine che non imitano e canticchiano brano solo sui fratelli, ma anche sui loro amici e familiari. “La reazione di Dean e Sam sarà opportunamente di interesse, poi di smarrimento ed infine di perdono” anticipa Jeremy Carver, produttore esecutivo dello show.

NON C’E’ L’INTENZIONE DI UCCIDERE | Seppur Thompson amasse l’episodio musical di Buffy, egli non si è fatto ispirare da nessun altro spettacolo televisivo. A differenze di “Once More, With Feeling” (titolo dell’episodio dell’ammazzavampiri), che era “integrato nella trama, questo sarà più un episodio in cui i Winchester hanno una visione musicale della loro vita”.

OLTRE L’AUDACIA | Carver descrive “Fan Fiction” come “un po’ sovversivo” nonché “una lettera d’amore ai fan avvolta nella follia” ovvero ennesima impresa rischiosa cui la serie non è certo nuova. “Un musical del liceo non è certo un elemento che si pensa possa esser introdotto in Supernatural, ma uno dei motivi per cui l’abbiamo fatto è perché non vogliamo non evitare di correre dei rischi aggiunge l’altro EP, Robert Singer. “Questa è una bellissima occasione, quindi, vedremo cosa succede”.

DAVVERO SPECIALE | Aspettiamoci di vedere alcuni “momenti iconici e fraseggi” della serie afferma Thompson. “Le canzoni contengono dei commenti agli episodi che abbiamo letto. Sono molte le lettere d’amore dei fan per lo show”.

SVILUPPI INATTESI| Nella lettura della sceneggiatura, otteniamo una risposta sorprendente da Padalecki: non è un episodio triste, ma si sentivo come emozionato fino alle lacrime. Le persone guarderanno l’episodio e diranno ha pianto per questo?”. E perché allora? “È un’esperienza comune” spiega Padalecki. “Lo spettacolo non è Jared. Non è Jensen. Non è Eric Kripke [il creatore], Bob Singer, Jeremy Carver o Phil Sgriccia [il regista]. Questo spettacolo è il fandom che gli ha permesso di andare avanti per 10 anni. Serie TV che vincono Emmy non ci arrivano a così tante stagioni, siamo in grado di mettere insieme un qualcosa che leghi i fan a noi esecutori, è davvero unico per entrambe le parti. Un qualcosa di speciale per cui sarà sempre grato”.  [TV Line]

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