“The 100”: Jason Rothenberg sul finale, la [spoiler] di Clarke e altri scoop sulla 5^ stagione

Se avete appena visto il finale della quarta stagione di The 100, probabilmente in mente avete almeno le tre seguenti domande: chi è quella ragazza? Cos’è quell’astronave? E cosa succede ora?

Il produttore esecutivo Jason Rothenberg ha risposto a queste e altre domande, ma prima ricapitoliamo brevemente gli eventi del finale:

[Contiene SPOILER] Dopo una chiacchierata a cuore aperto prima con Bellamy (tramite la radio) e poi con Indra, Octavia finalmente si è fatta avanti come la comandante – con la “c” minuscola stavolta! – del suo popolo.

Al fine di far arrivare i suoi amici nello spazio, Clarke ha sacrificato se stessa rimanendo a terra per far funzionare il satellite di cui Raven aveva bisogno per poter entrare nell’Arca.

Un salto temporale (di 6 anni e 7 giorni per l’esattezza) ha rivelato che Clarke è viva e vegeta sulla Terra ed ha anche un nuovo taglio di capelli! Lei e la sua giovane compagna hanno ancora speranza che un giorno riusciranno a mettersi in contatto con Bellamy e il resto della gang, invece, proprio nei momenti conclusivi dell’episodio hanno ricevuto la visita di una minacciosa astronave.

Per quanto riguarda coloro nel bunker, il loro status collettivo resta un punto interrogativo, anche se il resoconto di Clarke non era granché speranzoso.

Nessuna nuova vittima? | Nonostante l’alto numero di morti che ha segnato questa stagione, il finale in sé non ha confermato decessi. Ma ci sono state conversazioni circa l’uccidere qualcuno? “In realtà no” dice Rothenberg. “Ho ritenuto che la cosa più importante da vedere nel finale fossero questi personaggi lavorare insieme come un team. La scelta di Clarke di sacrificare se stessa, per me, era una decisione molto diversa per lei. In passato l’abbiamo costretta a compiere delle scelte davvero terribili dove non esisteva una decisione giusta. In questa caso, è un auto-sacrificio. Nel momento in cui si arrampicava per la torre, era disposta a morire. Lei ha detto ‘la mia battaglia è finita’, senza sapere che il suo sangueoscuro l’avrebbe salvata. Vederla disposta a sacrificarsi per far sì che i suoi amici potessero andare sullo spazio, per me era davvero importante. Altra cosa considerevole per me era vedere questi personaggi – in particolare Bellamy – dover prendere delle decisioni senza di lei”.

Il ritorno sull’Arca | “Uno dei miei momenti preferiti dell’episodio era la piccola scena tra Bellamy e Raven alla fine. Loro guardano fuori e Bellamy dice: ‘se non ce la facciamo, lei è morta per niente’. E lui non avrebbe lasciato che accadesse. Per me, ciò riassume tutto quello che questo personaggio ha appreso, e il cambiamento a cui è stato costretto da Clarke solo per le scelte che lei ha fatto in questo episodio”.

La ragazza con Clarke | “Non è la sua figlia biologica” dice Rothenberg, “ma nella quinta stagione vedremo che tale rapporto è molto importante per lei. Lei è una sangueoscuro di nome Maddie ed è stata con Clarke per cinque anni. Loro sono, a tutti gli effetti, legate nel modo in cui lo sarebbero una madre e una figlia. Clarke le vuole bene, ed il suo processo decisionale è cambiato, proprio come accade a chiunque ha un figlio… Racconteremo la storia di come si sono unite nella quinta stagione e di come sono sopravvissute come le uniche due persone nel pianeta – fino all’arrivo dell’astronave”.

La nave spaziale | Dobbiamo presumere che essa è piena di prigionieri arrabbiati? “Racconteremo di sicuro la loro storia. Alcuni di loro probabilmente saranno arrabbiati. Tutti loro saranno a casa, vivi e di nuovo sulla Terra. Credo che, in alcuni modi davvero forti, si tratti di un riavvio dell’intera storia. I 100 erano prigionieri quando giunsero sulla terra, e credevano di essere da soli, ma non era così. C’erano gli autoctoni in questo mondo e ce ne siamo accorti quando una lancia spuntata fuori dal nulla nel bosco ha impalato Jasper. Adesso Clarke è un’autoctona e queste persone sono i 100. Noi giochiamo con le prospettive delle persone. Ovviamente, i prigionieri cominceranno da antagonisti, ma probabilmente li ridimensioneremo come facciamo con tutti i nostri cattivi”.

La salute di Monty | “Erano ridotti piuttosto male, ovviamente, ma lui starà bene – a lungo termine, immagino. Ma anche lui era disposto a sacrificare se stesso per salvare i suoi amici, il che è importante da notare” dice Rothenberg.   [TVLine]

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