“Prodigal Son” post finale: i creatori parlano della svolta di Ainsley, i piani per la seconda stagione

La prima stagione di Prodigal Son si è conclusa con un colpo di scena che pochi si sarebbero aspettati e si potrebbe riassumere con due semplici parole… “figliola prodiga”.

[Contiene SPOILER] Sebbene sembrasse Malcolm quello destinato ad uccidere Nicholas Endicott, il profiler ha esitato nel rendersi conto che ciò lo avrebbe reso simile a suo padre. Pochi istanti dopo, in una sorta di fase di trance, è stata sua sorella Ainsley a tagliare la gola alla vecchia conoscenza dei Whitly finendo poi il lavoro con sette pugnalate. Dopo aver intuito che la figlia aveva fatto qualcosa di drastico, Martin non poteva essere più orgoglioso di lei.

Altrove nell’episodio, dopo che Nicholas lo ha pugnalato, Gil ha subito un intervento d’emergenza; Malcolm si è trovato faccia a faccia con Sophie Sander alias la donna nel baule la quale ha confessato di aver ucciso Eddie (l’assassino di Eve) – ma Malcolm non ha potuto consegnarla alle autorità.

Prodigal Son è stata una delle tante serie le cui riprese sono state interrotte a causa dell’epidemia del Coronavirus ma dei 22 episodi previsti non sono stati completati il diciannovesimo ed il ventesimo, per tanto il finale di stagione era quello originariamente previsto.

Qui di seguito i creatori del dramma targato Fox, Chris Fedak e Sam Sklaver parlano di come quei due episodi mancanti hanno influenzato la stagione e di cosa possiamo aspettarci nella potenziale seconda stagione dopo la svolta scioccante di Ainsley.

Tagliare corto | Fedak spiega che nel corso dell’ultima settimana prima dello stop della produzione “abbiamo riscritto gli episodi 19 e 20 trasformandoli nelle prime due scene del penultimo episodio, essenzialmente abbiano unito la fine del diciottesimo episodio con l’inizio del ventunesimo”. Originariamente Dermont Mulroney doveva apparire in un totale di cinque episodi, passando da interesse amoroso di Jessica a mostro.

Non siamo stati in grado di fare tutto quello che volevamo, ma siamo stati molti fortunati nel terminare la stagione con la storia che volevamo raccontare sin da quando abbiamo venduto la serie a Fox. Non ci saremmo riusciti senza il nostro team di post-produzione” ha spiegato Sklaver.

I due episodi “persi” avrebbero approfondito argomenti come l’esorcismo e la tecnologia. “L’altra cosa che non siamo riusciti ad includere era guardare Ainsley fare le sue cose come reporter investigativa” ha detto Fedak. Altresì degno di nota: Gil avrebbe ottenuto un’auto nuova.

Ainsley | Renderla un’assassina “era qualcosa che stavamo costruendo intenzionalmente. Sapevamo di voler inserire la psicologia di Ainsley opposta a quella di Bright sin da quando abbiamo cominciato a parlare della stagione. Sarà anche una parte importante della direzione della prossima stagione” ha rivelato Fedak.        Prodigal Son TV Series – Poster cm. 30 X 40

La storia che Ainsley ha sempre raccontato a sé stessa era che era troppo giovane per poter essere influenzata dal padre, ma io e Chris abbiamo ritenuto impossibile che non lo fosse. Stava solo affrontando la cosa in maniera diversa”. In sostanza tutta l’attenzione era rivolta verso il figlio maggiore (“tale padre, tale figlio”) ma “nell’esplorare questa dinamica centrale volevamo vedere cosa avrebbe fatto anche alla figlia” hanno spiegato i produttori.

Ainsley è ancora una parte molto importante della serie ed è tuttora un mistero tanto quanto lo era all’inizio” ha spiegato Fedak aggiungendo che l’obiettivo nella seconda stagione sarà esplorare ulteriormente “non solo cosa fanno [i personaggi], ma anche il mistero di cosa accade nelle loro menti”.

Quella di Ansley è stata una reazione molto complicata ad una situazione davvero stressante e le conseguenze saranno affrontare il prossimo anno, non solo per lei ma anche per suo fratello che ha dovuto fare i conti col padre in tutti questi anni e adesso deve cercare di capire sua sorella e cos’è successo in quel momento. Ma quella complessità è il nostro obiettivo” ha detto Fedak.

Immagino che [uccidere qualcuno] ti cambi. Non è qualcosa che puoi mettere da parte o cercare di nascondere, come abbiamo visto nel corso della stagione, non puoi seppellire fantasmi e traumi. Essi continuano a tornare” ha continuato Sklaver. “Abbiamo paura, ma non abbiamo timore di esplorarla”.

Infine, i creatori rivelano di voler approfondire sia il passato di Malcolm ma anche quello di suo padre Martin… “Lui ha ucciso 23 persone per quanto ne sappiamo noi, ma potrebbero essere anche di più. Com’è stata la sua infanzia? In che modo si diventa una persona come Martin? La ragazza nel baule era una storia molto toccante perché legava padre e figlio ed era qualcosa nei ricordi di Bright che potevamo esplorare, ma tornando indietro al 1998 e prima ancora, c’è tanto materiale”.    [TVLine]

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